Recensione “Introduzione al Pensiero ed alla Medicina Classica Cinese”

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 Medicina Classica Cinese”

Dopo aver letto questo libro, anzi, già mentre lo leggevo, ho incominciato a pensare al me stesso di qualche anno fa, studente di Shiatsu del Paleolitico inferiore, che si arrabattava per cercare di capire cosa fossero Yin e Yang andando alla ricerca di testi che erano sempre o troppo o troppo poco. Troppo complessi, troppo orientati agli agopuntori oppure troppo semplici e divulgativi. Magari avessi avuto a disposizione questa “Introduzione al Pensiero e alla Medicina Classica Cinese” di Bonanomi, Corradin, Di Stanislao. Un testo dove quantità e profondità sono perfettamente bilanciate per tutti gli studenti di Shiatsu (e non solo). Tutti gli argomenti più importanti vengono presentati ad un livello tale da non annoiare chi già ne sa o non intimidire il neofita. Viene dichiarata con modestia una “introduzione” ed in effetti conoscendo la profondità e la complessità dei temi trattati sappiamo bene che un libro non basta, ma trovare un testo giusto sul cammino fa una grande differenza. Secondo me questo libro può rinnovare lo slancio nello studio della MTC (o MCC) in chi lo aveva perduto, magari proprio a causa di corsi e libri sbagliati.
Parlando da shiatsuka, posso affermare che la medicina cinese classica non ha creato lo Shiatsu (ma il Tuina) però chi ha creato lo Shiatsu lo ha fatto a partire da un contesto culturale medico e filosofico che è quello cinese classico.
Perfino i colleghi nati sotto la stella dello stile Namikoshi potranno concordare. Mi ricordo quando tanti anni fa intervistai una autorevolissima rappresentante del metodo, già direttrice del Japan Shiatsu College di Tokyo, Matsuko Namikoshi sensei. Mi disse che anche da loro si studiano le basi della MTC nonostante lo stile Namikoshi sia improntato alla fisiologia ed anatomia occidentale. Fa parte delle radici culturali imprescindibili.
Lo studio della MTC è dunque a maggior ragione irrinunciabile per chi studia lo stile di Masunaga (o derivati) che è “energetico” ed utilizza il paradigma concettuale di riferimento estremo orientale, anche se adattato al profilo di una pratica che utilizza soprattutto la teoria dei canali energetici.
Trovo brillante la scelta degli Autori di accostare lo studio etimologico e simbolico dei caratteri cinesi a quello delle teorie e dei concetti che man mano vengono presentati. Ma d’altro canto sono nomi già famosi nel nostro ambiente per la loro competenza.
Sempre durante la lettura si sente una presenza “sostenente”, come se chi scrive ben sapesse quali sono le difficoltà nell’accostarsi a questa materia.
Grande lo sforzo iconografico, infatti dovunque troviamo tabelle, disegni, schemi, rappresentazioni che sono veramente utili alla comprensione dei concetti esposti.
Complimenti dunque agli Autori che bene hanno saputo utilizzare e trasmettere la loro cultura ed entusiasmo per la medicina cinese. Grazie per l’impegno profuso e l’attenzione a che il tutto non fosse solo giusto ma anche bello.
Sia come shiatsuka che come insegnante di shiatsu mi sento dunque di consigliare vivamente a tutti la lettura (e rilettura) di questo libro ben fatto (anche la per la qualità della carta che si tiene piacevolmente in mano).

Daniele Giorcelli